In presenza e online

Psicologo e Psicoterapeuta

MILANO

MONZA BRIANZA

“La libertà non risiede in un estremo, ma in quella sottile linea di confine tra la rassegnazione e l’eccesso, 

l’equilibrio.”

Sono Lorenzo e mi occupo di aiutare le persone a ritrovare quell’equilibrio che talvolta viene perduto

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In presenza 6e online

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MILANO

MONZA BRIANZA

“La libertà non risiede in un estremo, ma in quella sottile linea di confine tra la rassegnazione e l’eccesso, 

l’equilibrio.”

Sono Lorenzo e mi occupo di aiutare le persone a ritrovare quell’equilibrio che talvolta viene perduto

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Psicologo e
Psicoterapeuta

MILANO

MONZA BRIANZA

“La libertà non risiede in

un estremo, ma in quella sottile 

linea di confine tra la rassegnazione

e l’eccesso, l’equilibrio.”

Sono Lorenzo e mi occupo di aiutare le persone a ritrovare quell’equilibrio che talvolta viene perduto

In presenza e online

Psicologo e
Psicoterapeuta

MILANO

MONZA BRIANZA

“La libertà non risiede in

un estremo, ma in quella sottile 

linea di confine tra la rassegnazione

e l’eccesso, l’equilibrio.”

Sono Lorenzo e mi occupo di aiutare le persone a ritrovare 

quell’equilibrio che talvolta viene perduto

Dott.
Lorenzo 
Vollono

PSICOLOGO
psicoterapeuta

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CHI SONO

Mi Presento

Mi occupo di prevenzione del disagio psicologico, cura e crescita personale, accompagnando le persone nei momenti di difficoltà, crisi o cambiamento.

Ho conseguito la laurea in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Ho approfondito la pratica clinica attraverso il tirocinio presso l’Ospedale San Carlo di Milano e il
Centro Psicosociale di San Donato Milanese, per poi specializzarmi in Psicoterapia Breve ad indirizzo integrato presso ISeRDiP – Istituto per lo Studio e la Ricerca sui Disturbi Psichici di Milano.

Nel mio lavoro considero la persona nella sua globalità — mente, emozioni, relazioni e storia di vita.

Offro uno spazio sicuro di ascolto e accoglienza, in cui la sofferenza possa essere compresa e trasformata, aprendo la strada a un cambiamento autentico e duraturo.

Mi Presento

Sono Lorenzo Vollono, psicologo e psicoterapeuta. Mi occupo di prevenzione, cura del disagio psicologico e crescita personale, accompagnando le persone nei momenti di difficoltà o cambiamento. 

Formato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l’Università di Milano-Bicocca, ho svolto il tirocinio all’Ospedale San Carlo di Milano e mi sono specializzato in Psicoterapia breve a indirizzo integrato presso la scuola ISeRDiP di Milano. 

Il mio approccio considera la persona nella sua globalità, offrendo uno spazio sicuro di ascolto e accoglienza, per trasformare la sofferenza promuovendo il cambiamento.

STUDIO CLINICO

In cosa posso aiutarti

Nel mio studio clinico mi occupo di prevenzione, valutazione e trattamento del disagio psicologico, rivolgendomi a tutte le fasce d’età, adolescenti, giovani adulti e adulti.

Le diverse problematiche psicologiche, pur manifestandosi in forme differenti, condividono spesso una radice comune: la sofferenza. 

Che sia profonda e radicata nel tempo o improvvisa e destabilizzante, la sofferenza è un segnale che qualcosa sta cambiando o ha bisogno di farlo…

In cosa posso aiutarti

Nel mio studio clinico mi occupo di prevenzione, valutazione e trattamento del disagio psicologico, rivolgendomi a tutte le fasce d’età, adolescenti, giovani adulti e adulti.

Le diverse problematiche psicologiche, pur manifestandosi in forme differenti, condividono spesso una radice comune: la sofferenza. 

Che sia profonda e radicata nel tempo o improvvisa e destabilizzante, la sofferenza è un segnale che qualcosa sta cambiando o ha bisogno di farlo…

stress, burnout  
e crisi di vita 

crescita personale 
e definizione di sé

relazioni
e difficoltà interpersonali

stati depressivi
e disturbi dell’umore

ansia, fobie
e attacchi di panico

dipendenze
e disturbi del comportamento

stress, burnout  
e crisi di vita 

crescita personale 
e definizione di sé

relazioni
e difficoltà interpersonali

stati depressivi
e disturbi dell’umore

ansia, fobie
e attacchi di panico

dipendenze
e disturbi del comportamento

stress, burnout  
e crisi di vita 

Esaurimento, transizioni difficili e momenti di rottura richiedono un intervento che lavori sulle risorse personali e sui meccanismi di adattamento, non solo sul sintomo.

 

crescita personale 
e definizione di sé

Non serve una crisi per iniziare. Lavorare sulla propria identità e sui blocchi interni è una scelta consapevole, spesso quella che produce i cambiamenti più duraturi.

relazioni e difficoltà 
interpersonali

Conflitti, isolamento, pattern relazionali che si ripetono:
il percorso psicologico aiuta a riconoscere queste dinamiche
e a sviluppare un modo
di stare con gli altri più consapevole e funzione.

stress, burnout  
e crisi di vita 

Esaurimento, transizioni difficili e momenti di rottura richiedono un intervento che lavori sulle risorse personali e sui meccanismi di adattamento, non solo sul sintomo.

crescita personale 
e definizione di sé

Non serve una crisi per iniziare. Lavorare sulla propria identità e sui blocchi interni è una scelta consapevole, spesso quella che produce i cambiamenti più duraturi.

relazioni e difficoltà 
interpersonali

Conflitti, isolamento, pattern relazionali che si ripetono:
il percorso psicologico aiuta a riconoscere queste dinamiche
e a sviluppare un modo
di stare con gli altri più consapevole e funzione.

stai depressivi
e disturbi dell'umore

Quando l’umore compromette il funzionamento quotidiano, il percorso psicologico lavora sulla comprensione di questi stati e sullo sviluppo di strategie per affrontarli.

ansia, fobie
e attacchi di panico

Ansia, fobie e panico possono limitare la vita quotidiana in modo significativo. L’intervento clinico lavora sui meccanismi che li alimentano, con tempi e modalità che variano da persona a persona.

dipendenze
e disturbi del comportamento

Sostanze, gioco, dinamiche relazionali tossiche: il lavoro clinico esplora i fattori individuali che mantengono il problema e costruisce percorsi di cambiamento sostenibili.

stai depressivi
e disturbi dell'umore

Quando l’umore compromette il funzionamento quotidiano, il percorso psicologico lavora sulla comprensione di questi stati e sullo sviluppo di strategie per affrontarli.

ansia, fobie
e attacchi di panico

Ansia, fobie e panico possono limitare la vita quotidiana in modo significativo. L’intervento clinico lavora sui meccanismi che li alimentano, con tempi e modalità che variano da persona a persona.

dipendenze
e disturbi del comportamento

Sostanze, gioco, dinamiche relazionali tossiche: il lavoro clinico esplora i fattori individuali che mantengono il problema e costruisce percorsi di cambiamento sostenibili.

non ti riconosci o non sai cosa hai? non preoccuparti, possiamo capirlo insieme…

stress, burnout  
e crisi di vita 

Esaurimento, transizioni difficili e momenti di rottura richiedono un intervento che lavori sulle risorse personali e sui meccanismi di adattamento, non solo sul sintomo.

crescita personale 
e definizione di sé

Non serve una crisi per iniziare. Lavorare sulla propria identità e sui blocchi interni è una scelta consapevole, spesso quella che produce i cambiamenti più duraturi.

relazioni e
difficoltà interpersonali

Conflitti, isolamento, pattern relazionali che si ripetono: il percorso psicologico aiuta a riconoscere queste dinamiche e a sviluppare un modo di stare con gli altri più consapevole e funzionale.

stati depressivi
e disturbi dell’umore

Quando l’umore compromette il funzionamento quotidiano, il percorso psicologico lavora sulla comprensione di questi stati e sullo sviluppo di strategie per affrontarli.

ansia, fobie
e attacchi di panico

Ansia, fobie e panico possono limitare la vita quotidiana in modo significativo. L’intervento clinico lavora sui meccanismi che li alimentano, con tempi e modalità che variano da persona a persona.

dipendenze
e disturbi del comportamento

Sostanze, gioco, dinamiche relazionali tossiche: il lavoro clinico esplora i fattori individuali che mantengono il problema e costruisce percorsi di cambiamento sostenibili.

stress, burnout  
e crisi di vita 

Esaurimento, transizioni difficili e momenti di rottura richiedono un intervento che lavori sulle risorse personali e sui meccanismi di adattamento, non solo sul sintomo.

crescita personale 
e definizione di sé

Non serve una crisi per iniziare. Lavorare sulla propria identità e sui blocchi interni è una scelta consapevole, spesso quella che produce i cambiamenti più duraturi.

 

relazioni e
difficoltà interpersonali

Conflitti, isolamento, pattern relazionali che si ripetono: il percorso psicologico aiuta a riconoscere queste dinamiche e a sviluppare un modo di stare con gli altri più consapevole e funzionale.

stati depressivi
e disturbi dell’umore


Quando l’umore compromette il funzionamento quotidiano, il percorso psicologico lavora sulla comprensione di questi stati e sullo sviluppo di strategie per affrontarli.

 

ansia, fobie
e attacchi di panico

Ansia, fobie e panico possono limitare la vita quotidiana in modo significativo. L’intervento clinico lavora sui meccanismi che li alimentano, con tempi e modalità che variano da persona a persona.

 

dipendenze
e disturbi del comportamento

Sostanze, gioco, dinamiche relazionali tossiche: il lavoro clinico esplora i fattori individuali che mantengono il problema e costruisce percorsi di cambiamento sostenibili.

 

SERVIZI

Come?

Aiutandoti a identificare il problema, che spesso è nascosto dietro i sintomi. 

Costruendo insieme gli strumenti che ti permetteranno di gestire le transizioni di vita.

L’approccio è flessibile e rispettoso dei tempi di ciascuno:

a volte è necessario intervenire con tempestività, altre volte è fondamentale fermarsi e dare spazio a ciò che emerge. 

In ogni caso, la sofferenza merita sempre ascolto.

SOSTEGNO PSICOLOGICO

Uno spazio di ascolto professionale per affrontare momenti di difficoltà, crisi o cambiamento. Un intervento mirato e limitato nel tempo, per ritrovare chiarezza e individuare risorse concrete per andare avanti.

PSICOTERAPIA INDIVIDUALE

Un percorso terapeutico continuativo di cura del disagio psicologico, che lavora in profondità: sui sintomi, sulle loro radici e sui pattern che si ripetono nel tempo. L’obiettivo è un equilibrio più solido e duraturo, non solo un sollievo momentaneo.

SUPPORTO ALLA GENITORIALITÀ

Uno spazio dedicato ai genitori che attraversano momenti di incertezza o difficoltà nel loro ruolo. Il lavoro si concentra sulla relazione con i figli, sulle dinamiche familiari e sulle risorse personali che la genitorialità richiede di attivare.

percorsi rivolti ad adolescenti, giovani adulti e adulti

 

IL MITO

Il volo di Dedalo

Il mito del Labirinto è un’eco antica che tutti conosciamo.

Narra di Re Minosse e del Minotauro, creatura ancestrale reclusa nel cuore di una struttura inestricabile ideata da Dedalo. Ricordiamo spesso Arianna, il suo filo e il trionfo di Teseo; ma il vero cuore dell’insegnamento risiede in ciò che accadde dopo.

Quando la furia di Minosse si abbatté su Dedalo, l’architetto e suo figlio Icaro si ritrovarono prigionieri della loro stessa creazione. Fu l’ingegno a offrire una via d’uscita: ali di piume e cera per solcare il cielo e riconquistare la libertà. 

L’epilogo è noto e amaro: Icaro, ammaliato dal sole, volò troppo in alto, le sue ali si sciolsero e lui precipitò nel mare. 

Un monito eterno contro l’ambizione smisurata.

Tuttavia, la saggezza di Dedalo era più profonda di quanto si ricordi solitamente. Egli non istruì il figlio solo sui pericoli delle altezze. Lo mise in guardia anche dal volare troppo in basso: l’umidità del mare avrebbe appesantito le piume, conducendolo alla stessa, rovinosa fine.

Questo ammonimento nasconde una riflessione profonda, che riguarda tutti noi. 

Volare troppo in alto rappresenta la trappola dell’eccessiva ambizione: quel desiderio bruciante che ci spinge oltre i nostri limiti, fino a farci perdere il contatto con la realtà. 

Ma volare troppo in basso è altrettanto pericoloso: rappresenta l’immobilismo, il peso delle vecchie abitudini e quella paura che, come l’umidità per le piume, appesantisce i nostri sogni fino a farci annegare nella rassegnazione.

La libertà, dunque, non risiede in un estremo, ma in quella sottile linea di confine tra la rassegnazione e l’eccesso. 

Il volo di Dedalo non è un moto statico, ma un costante aggiustamento di rotta: un equilibrio dinamico che richiede, al contempo, azione e prudenza.

Come i protagonisti del mito, anche noi siamo chiamati a imparare l’arte del volo. Solo abitando con consapevolezza lo spazio tra i due estremi possiamo avere successo nel nostro viaggio e ritrovare la nostra Libertà.

IL MITO

Il volo di Dedalo

Il mito del Labirinto è un’eco antica che tutti conosciamo.

Narra di Re Minosse e del Minotauro, creatura ancestrale reclusa nel cuore di una struttura inestricabile ideata da Dedalo. Ricordiamo spesso Arianna, il suo filo e il trionfo di Teseo; ma il vero cuore dell’insegnamento risiede in ciò che accadde dopo.

Quando la furia di Minosse si abbatté su Dedalo, l’architetto e suo figlio Icaro si ritrovarono prigionieri della loro stessa creazione. Fu l’ingegno a offrire una via d’uscita: ali di piume e cera per solcare il cielo e riconquistare la libertà. 

L’epilogo è noto e amaro: Icaro, ammaliato dal sole, volò troppo in alto, le sue ali si sciolsero e lui precipitò nel mare. 

Un monito eterno contro l’ambizione smisurata.

Tuttavia, la saggezza di Dedalo era più profonda di quanto si ricordi solitamente. Egli non istruì il figlio solo sui pericoli delle altezze. Lo mise in guardia anche dal volare troppo in basso: l’umidità del mare avrebbe appesantito le piume, conducendolo alla stessa, rovinosa fine.

Questo ammonimento nasconde una riflessione profonda, che riguarda tutti noi. 

Volare troppo in alto rappresenta la trappola dell’eccessiva ambizione: quel desiderio bruciante che ci spinge oltre i nostri limiti, fino a farci perdere il contatto con la realtà. 

Ma volare troppo in basso è altrettanto pericoloso: rappresenta l’immobilismo, il peso delle vecchie abitudini e quella paura che, come l’umidità per le piume, appesantisce i nostri sogni fino a farci annegare nella rassegnazione.

La libertà, dunque, non risiede in un estremo, ma in quella sottile linea di confine tra la rassegnazione e l’eccesso. 

Il volo di Dedalo non è un moto statico, ma un costante aggiustamento di rotta: un equilibrio dinamico che richiede, al contempo, azione e prudenza.

Come i protagonisti del mito, anche noi siamo chiamati a imparare l’arte del volo. Solo abitando con consapevolezza lo spazio tra i due estremi possiamo avere successo nel nostro viaggio e ritrovare la nostra Libertà.

F.A.Q.

Domande Frequenti

Quando è il momento giusto per rivolgersi a uno psicologo?

Non esiste una soglia minima di sofferenza. Vale la pena rivolgersi a uno psicologo quando una difficoltà — emotiva, relazionale o esistenziale — inizia a condizionare il modo in cui si vive: il sonno, le relazioni, il lavoro o il senso di sé. È un passo prezioso anche in assenza di un problema definito, qualora si desideri fare chiarezza su di sé o su ciò che non funziona, in uno spazio di ascolto professionale e protetto.

Psicologo, psicoterapeuta o psichiatra: a chi rivolgersi?

Lo psicologo opera nella prevenzione, nella valutazione e nel sostegno psicologico. Lo psicoterapeuta ha completato una specializzazione di almeno quattro anni, accessibile a psicologi e medici, che abilita al trattamento dei disturbi psicologici. Lo psichiatra è un medico specializzato e può prescrivere farmaci. Lo psicoanalista ha invece seguito una formazione specifica in psicoanalisi, comprensiva di un percorso analitico personale. Sono psicologo e psicoterapeuta abilitato e integro sostegno e terapia in base alle esigenze del percorso.

Il primo colloquio: come funziona e cosa devo aspettarmi?

Il primo colloquio dura circa 50 minuti ed è uno spazio di conoscenza reciproca, libero da valutazioni formali. Si parla del motivo che ha portato a contattarmi, di ciò che si sta vivendo e della propria storia, nei termini in cui ci si sente di raccontarla. Non è necessario avere già le idee chiare. L’incontro serve anche a valutare se il mio approccio sia adatto alle tue necessità. Il percorso può proseguire sia in studio sia online.

Perché dopo le prime sedute potrei sentirmi peggio o più confuso?

Può essere normale. Il lavoro terapeutico porta a contatto con emozioni o contenuti che, consapevolmente o meno, si era imparato a tenere a distanza. Dare loro voce può inizialmente aumentare il disagio o generare confusione. Questo non significa necessariamente che il percorso stia procedendo nella direzione sbagliata: spesso indica che il lavoro sta raggiungendo aspetti profondi e significativi. È qualcosa che affronteremo apertamente insieme.

Sostegno psicologico o psicoterapia: quali sono le differenze?

Il sostegno psicologico è indicato per difficoltà circoscritte, come una perdita, un cambiamento o una crisi situazionale. La psicoterapia è un intervento più strutturato, rivolto a una sofferenza radicata nel tempo o alla modifica di schemi emotivi e relazionali profondi. La distinzione non è sempre netta all’inizio e può emergere durante i primi colloqui. La psicoterapia prevede generalmente una cadenza settimanale, mentre il sostegno può avere una frequenza più diluita, anche quindicinale. La durata viene valutata insieme nel corso del percorso.

Costi, fatturazione e detraibilità delle sedute

Le prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche sono spese sanitarie e possono essere detraibili ai fini IRPEF nella misura prevista dalla normativa vigente. Per usufruire della detrazione, il pagamento deve avvenire con una modalità tracciabile, come bonifico bancario o carta tramite POS. Per ogni seduta viene rilasciata regolare fattura. Le prestazioni sanitarie sono esenti IVA.

Privacy e segreto professionale: i miei dati sono al sicuro?

Sì. Il segreto professionale è un obbligo legale e deontologico: tutto ciò che viene condiviso durante le sedute rimane strettamente riservato. Le eventuali deroghe previste riguardano situazioni eccezionali di grave e concreto pericolo per la vita, che verrebbero comunque affrontate apertamente all’interno del percorso. I dati personali sono trattati nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy.

Contatti e confini fuori dalla seduta

Per il primo contatto puoi scrivermi via email o su WhatsApp: rispondo generalmente entro 24 ore. Una volta avviato il percorso, i contatti tra una seduta e l’altra restano limitati alle comunicazioni logistiche, come spostamenti o disdette, per proteggere lo spazio terapeutico. Per tutelare la tua riservatezza, qualora dovessimo incontrarci casualmente fuori dallo studio, non sarò io a salutare per primo. Chi lo desidera può naturalmente salutarmi.

Non esiste una soglia minima di sofferenza. Vale la pena rivolgersi a uno psicologo quando una difficoltà — emotiva, relazionale o esistenziale — inizia a condizionare il modo in cui si vive: il sonno, le relazioni, il lavoro o il senso di sé. È un passo prezioso anche in assenza di un problema definito, qualora si desideri fare chiarezza su di sé o su ciò che non funziona, in uno spazio di ascolto professionale e protetto.

Lo psicologo opera nella prevenzione, nella valutazione e nel sostegno psicologico. Lo psicoterapeuta ha completato una specializzazione di almeno quattro anni, accessibile a psicologi e medici, che abilita al trattamento dei disturbi psicologici. Lo psichiatra è un medico specializzato e può prescrivere farmaci. Lo psicoanalista ha invece seguito una formazione specifica in psicoanalisi, comprensiva di un percorso analitico personale. Sono psicologo e psicoterapeuta abilitato e integro sostegno e terapia in base alle esigenze del percorso.

Il primo colloquio dura circa 50 minuti ed è uno spazio di conoscenza reciproca, libero da valutazioni formali. Si parla del motivo che ha portato a contattarmi, di ciò che si sta vivendo e della propria storia, nei termini in cui ci si sente di raccontarla. Non è necessario avere già le idee chiare. L’incontro serve anche a valutare se il mio approccio sia adatto alle tue necessità. Il percorso può proseguire sia in studio sia online.

Può essere normale. Il lavoro terapeutico porta a contatto con emozioni o contenuti che, consapevolmente o meno, si era imparato a tenere a distanza. Dare loro voce può inizialmente aumentare il disagio o generare confusione. Questo non significa necessariamente che il percorso stia procedendo nella direzione sbagliata: spesso indica che il lavoro sta raggiungendo aspetti profondi e significativi. È qualcosa che affronteremo apertamente insieme.

Il sostegno psicologico è indicato per difficoltà circoscritte, come una perdita, un cambiamento o una crisi situazionale. La psicoterapia è un intervento più strutturato, rivolto a una sofferenza radicata nel tempo o alla modifica di schemi emotivi e relazionali profondi. La distinzione non è sempre netta all’inizio e può emergere durante i primi colloqui. La psicoterapia prevede generalmente una cadenza settimanale, mentre il sostegno può avere una frequenza più diluita, anche quindicinale. La durata viene valutata insieme nel corso del percorso.

Le prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche sono spese sanitarie e possono essere detraibili ai fini IRPEF nella misura prevista dalla normativa vigente. Per usufruire della detrazione, il pagamento deve avvenire con una modalità tracciabile, come bonifico bancario o carta tramite POS. Per ogni seduta viene rilasciata regolare fattura. Le prestazioni sanitarie sono esenti IVA.

Sì. Il segreto professionale è un obbligo legale e deontologico: tutto ciò che viene condiviso durante le sedute rimane strettamente riservato. Le eventuali deroghe previste riguardano situazioni eccezionali di grave e concreto pericolo per la vita, che verrebbero comunque affrontate apertamente all’interno del percorso. I dati personali sono trattati nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy.

Per il primo contatto puoi scrivermi via email o su WhatsApp: rispondo generalmente entro 24 ore. Una volta avviato il percorso, i contatti tra una seduta e l’altra restano limitati alle comunicazioni logistiche, come spostamenti o disdette, per proteggere lo spazio terapeutico. Per tutelare la tua riservatezza, qualora dovessimo incontrarci casualmente fuori dallo studio, non sarò io a salutare per primo. Chi lo desidera può naturalmente salutarmi.

Quando è utile iniziare un percorso psicologico?

È utile rivolgersi a uno psicologo quando una difficoltà emotiva, relazionale o psicologica inizia a interferire con il benessere quotidiano. Non è necessario “stare molto male”: anche il desiderio di comprendersi meglio o di affrontare un cambiamento può essere un valido motivo.

La durata varia in base alle esigenze, agli obiettivi e alla problematica della persona. Alcuni percorsi sono brevi e focalizzati, altri più approfonditi e di medio-lungo periodo. La durata viene concordata insieme nel corso del lavoro terapeutico.

Il primo incontro è uno spazio di conoscenza reciproca. Serve a comprendere il motivo della richiesta, la storia della persona e a definire insieme eventuali obiettivi terapeutici. È anche un momento importante per capire se ci si sente a proprio agio nello spazio di cura.

Sì, è del tutto normale. Parlare di sé e delle proprie difficoltà può generare emozioni intense. Il percorso terapeutico offre uno spazio protetto in cui queste emozioni possono essere accolte e comprese senza giudizio.

Sì. La sofferenza, se accolta e compresa, può diventare un potente motore di cambiamento e crescita personale. Il lavoro terapeutico aiuta a dare senso a ciò che si vive e a costruire nuove possibilità.

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